CONVEGNO DEL 5 NOVEMBRE: INTERVENTI RIVELATORI E APPASSIONATI

10/11/2019



L'ITALIA IN EUROPA STA RIPRENDENDO IL SUO RUOLO

RIPORTARE L'ITALIA IN EUROPA: NEL SINDACATO E NELLA POLITICA.

 RELAZIONE CONVEGNO 5 NOVEMBRE 2019

Tamara Lambiase Segretario Generale  FNP CISL del Trentino

Il sindacato Pensionati Cisl del Trentino ha voluto organizzare questo convegno  con al centro l'Italia  in Europa,  perché cosciente del fatto che ci traviamo in un periodo dove l'Italia è stata trascinata in posizioni che non sono mai state nel suo DNA europeo, posizioni  che l'hanno portata da maggio del 2018 ad un isolamento dal quale sta lentamente emergendo.

Anche il sindacato in Europa si è indebolito, c'è la necessità di dargli nuova vita, le strutture del sindacato devono riprendere il loro ruolo attivo di proposta, trovare l'unità sindacale sui temi sociali europei per dare ai nostri figli un mondo decente.

 Diceva Einaudi nel dicembre del 1918 sul Corriere della Sera che se i Paesi europei non si fossero uniti la guerra sarebbe ritornata. E cosi è stato.

 Egli inoltre ha sempre sostenuto  la necessità di bandire la sovranità nazionale come il nemico primo e massimo dell'umanità e della pace.

Noi oggi invece possiamo dire che la pace è stata garantita per 70 anni grazie all'Unione Europea, mentre attorno ci sono state guerre come nella ex Jugoslavia ed in Ucraina.

Purtroppo di questo i giovani non se ne rendono conto,  non ne hanno consapevolezza.

Oggi non si devono ripetere gli errori del passato. Il populismo, l'antipolitica, l'indifferenza generano odio, alimentano la ricerca di un nemico. Bisogna fare attenzione alle parole che usiamo, al loro significato. Quando il populismo incontra il nazionalismo anti europeo crea situazioni di contrasto. In molti Paesi in cui il fronte anti europeo è forte e cresce nella società civile un movimento di contrasto, occorre offrire una prospettiva di adesione ad un nuovo progetto europeo.

L'Europa rappresenta 550 milioni di persone, una forza… ma non lo è perché è divisa su interessi individuali di ogni stato, quindi in realtà è debole… è costituita su un modello intergovernativo e se non cambia non potrà mai essere forte nei confronti di stati come la Cina e gli Usa .

Per il cambiamento dobbiamo partire da noi,  riappropriandoci di un sentimento europeo che in quest'ultimo anno  si è appannato, dobbiamo rammentarci che l'Europa  si manifesta nei vissuti del quotidiano: la moneta unica, chi rinuncerebbe ormai all'euro?!,  la tessera sanitaria europea, il roaming telefonico, il 112 numero unico d'emergenza, l'Erasmus per i nostri figli e nipoti, la valorizzazione nel settore agroalimentare dei DOP e IGP, la tutela del biologico, la tracciabilità degli alimenti, la chiarezza delle etichette. E l'ambiente? La qualità delle acque di balneazione, la raccolta differenziata, i motori “Euro 3-4-5…”, le etichette energetiche degli elettrodomestici e se guardiamo  il Trentino la certificazione EMAS ottenuta da tutti i comuni … tutti aspetti scelti dalla U.E. a cui nessuno ormai potrebbe rinunciare.

Per noi spostarsi sul territorio europeo rappresenta  ormai un vivere  consolidato, quasi scontato, alla cui venuta meno  saremmo  impreparati.  Abbiamo accanto a nuove nazioni emergenti, grandi movimenti di protesta capaci di stravolgere i sistemi.

Ora, come leggiamo dal professor Chittolina pare che l'Italia  sembra finalmente risvegliarsi da un letargo durato anche troppo a lungo su temi troppo importanti per essere stati lasciati a dormire o anche peggio.

Prepararsi ai cambiamenti è un dovere da parte di ogni cittadino che deve evitare il condizionamento forzato dei catastrofismi e vigilare in modo da cavalcare le trasformazioni e pilotare il futuro.

Attraverso la conoscenza delle strutture  e dei processi  che le  governano, distinguendo tra obsoleto e necessario, ci rende predisposti ad  interpretare e scegliere con consapevolezza senza basarsi sul sentito dire o sulle pilotate   Fake News .  In questo contesto  web e  tecnologie sono un supporto essenziale, ma non il solo .

Essere preparati significa usare un metodo preventivo, uscire dai rischi della disinformazione , dall'uso dei social network finalizzati ad  amplificare le tensioni sociali, dalla capacità seduttiva delle bugie, esplorando i pericoli per la democrazia in questa epoca  chiamata  della post verità.

QUINDI È NECESSARIO CONOSCERE,  AVERE PIÙ CONSAPEVOLEZZA DI COME INVESTIRE SUL PRESENTE PER CONCORRERE ALLA COSTRUZIONE DI

UN'EUROPA MIGLIORE.

 

In allegato relazione e locandina dell'evento