Riforma della non autosufficienza, approvato il Ddl

POLITICA SINDACALE | WELFARE ANZIANI

21/10/2022



FINALMENTE DOPO ANNI DI ATTESA

 Il Governo Draghi ha approvato lo Schema di disegno di legge recante deleghe al Governo in materia di Politiche in favre delle persone anziane, anche in attuazione della missione 5, componente 2, riforma 2, del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) in materia di assistenza agli anziani non autosufficienti” che il nuovo Governo/Parlamento dovrà approvare entro il 31 marzo 2023.

L’approvazione di questa legge riguarda nel complesso circa 10 milioni di persone tra anziani non autosufficienti, loro familiari e chi li assiste professionalmente; essa rappresenta un atto atteso nel nostro Paese da circa trent’anni, a differenza di molti Paesi europei simili al nostro, in cui esiste già da tempo una Legge quadro sulla materia.

I punti chiave del disegno di legge

In sintesi, questa riforma mira a:

  • superare l’attuale frammentazione degli interventi, per costruire un unico sistema integrato sociale e sanitario della non autosufficienza;
  • riconoscere la tutela della non autosufficienza come responsabilità pubblica e prevedere un finanziamento atto a garantire il diritto all’assistenza, assicurando adeguati livelli essenziali sanitari (Lea) e sociali (Leps) per la non autosufficienza, omogenei su tutto il territorio nazionale;
  • rendere i servizi riconoscibili e facili da raggiungere, attraverso l’individuazione di un Punto Unico di Accesso (PUA) presso la Casa della Comunità;
  • semplificare le modalità di valutazione delle condizioni degli anziani non autosufficienti con un’unica valutazione nazionale, che assorba le diverse valutazioni esistenti e attraverso la quale costruire il progetto di assistenza individualizzato (PAI);
  • puntare su una nuova domiciliarità, appropriata e continua, attraverso risposte unitarie di Comuni e Asl, un mix di prestazioni medico-infermieristico-riabilitative e sociali con un tempo di assistenza adeguato ai bisogni di anziani e familiari;
  • assicurare la qualità degli ambienti di vita, privilegiando modelli amichevoli, domestici e familiari;
  • promuovere azioni facilitanti l’esercizio dell’autonomia e della mobilità nei contesti urbani ed extraurbani, anche mediante il superamento degli ostacoli che impediscono l’esercizio fisico, la fruizione degli spazi verdi e le occasioni di socializzazione e di incontro;
  • riformare l’indennità di accompagnamento;
  • costruire l’intera architettura dei servizi intorno alle famiglie, prevedendo misure assistenziali a domicilio, di durata adeguata, che comprendano anche il supporto psicologico, forme di conciliazione tra impegni di cura e di lavoro e tutele previdenziali e di reinserimento lavorativo dei caregiver;
  • collocare la figura delle assistenti familiari ("badanti") all’interno dello Sistema Nazionale per la Popolazione Anziana non Autosufficiente (SNAA), prevedendo incentivi economici per lo svolgimento della loro attività in modo regolare, e mettendo a punto un profilo professionale nazionale e il relativo iter formativo.
  • IL NUOVO GOVERNO/PARLAMENTO LA DOVRA' APPROVARE  ENTRO IL 31 MARZO 2023